Ho sempre scritto d’amore. Stavolta ho scritto di te: La vera storia dietro a un caso mediatico italiano by Andrea ShawMy rating: 4 of 5 stars
Un libro necessario, che mostra lo squallore dei commentatori da tastiera, che sputano sentenze senza conoscere la verità, ma soprattutto la totale assenza di deontologia professionale da parte di certi giornalisti e avvocati, che pur di avere “la storia romantica” da raccontare, rischiano di mettere a repentaglio l’esistenza non solo della diretta interessata, ma anche dei suoi parenti.
“Bice, la nonnina che è scappata dalla rsa per vedere il mare”. È stata dipinta in questo modo la donna trovata nei pressi dell’hotel di Bellaria dopo essersi allontanata dalla rsa di Faenza. L’abbiamo conosciuta così grazie al can can mediatico scatenato da alcune trasmissioni del pomeriggio televisivo a cui poi sono andate dietro diverse testate.
Purtroppo, dietro a questa facciata, che i giornali non hanno mai provato a scalfire, c’è una storia drammatica in cui Bice, purtroppo, non è la cara nonnina che cerca l’indipendenza dalle figlie cattive che l’hanno abbandonata al suo destino e affidata a un amministratore di sostegno perché volevano liberarsene.
Tutt’altro.
La vera storia di Bice è un’altra e vi invito a scoprirla leggendo questo libro che è una sorta di narrative-journalism con la vicenda raccontata in prima persona dalla figlia minore di Bice con grande coraggio, visto quello che ha dovuto subire per tutta la vita proprio a causa della madre.
Un esempio di come, pur di “venderci” una storia, media e legali passino sopra a situazioni complesse e delicate, rischiando di fare parecchi danni.
Oggi Bice è morta e nel dare la notizia tanti giornali hanno ancora ripreso quella definizione: “La nonnina che è scappata dalla rsa per vedere il mare”
Scopri di più da Emanuela Mortari
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
