Gennaio tra Carrisi, Dostoevskij virale, piani a lungo termine e una nuova presentazione (il 23 a Genova!)

Aggiorno questo sito troppo poco, lo so. Per cui ecco un mega recap di letture, appuntamenti e riflessioni.

Ho iniziato gennaio con una lettura a cavallo di capodanno: La Bugia dell’Orchidea di Donato Carrisi. Avendo letto praticamente tutto di lui (tranne La donna dei fiori di carta) succede ormai come con Kathy Reichs di cui ho tutta la bibliografia: ormai compro di default, ma Carrisi ultimamente mi delude molto. Ormai i suoi romanzi hanno sempre qualcosa di legato al soprannaturale che mi fa storcere il naso.

Su Goodreads ho dato quattro stelle, ma sarebbero 3.5. E sono stata generosa. In sé la scrittura di Carrisi è sempre quella: abilissimo a farti leggere tutto d’un fiato il romanzo perché maestro del cliffhanger. Il problema è che i finali aperti ormai sembrano diventati un suo marchio di fabbrica. Dalla saga di Gerber in poi è tutto un meh, per me.

Con i suoi protagonisti davvero si riesce a empatizzare poco, anche l’ultima è onestamente antipatica e poi nelle ultime pagine il ribaltamento completo della questione lascia interdetti, stavolta. Il fatto che abbia sostanzialmente abbandonato le saghe iniziali ancora da finire (Mila Vasquez, Marcus e Sandra) lascia tanto l’amaro in bocca a me lettrice della prima ora. Credo che la scadenza di un libro all’anno sia forse una delle cause di questa deriva, ma credo anche che lo sia un certo tipo di convinzione sua personale (a giudicar dalle interviste di questi ultimi anni).

Ho preso l’abitudine ad approfondire nel corso dell’anno un autore che sinora non ho affrontato con la dovuta attenzione nella mia “carriera” da lettrice. Nel 2023 è stato Alexandre Dumas (Il Conte di Montecristo, I Tre Moschettieri), nel 2024 è stato John Steinbeck (La Valle dell’Eden, Furore, Uomini e Topi, La Perla), nel 2025 Fruttero & Lucentini (La donna della domenica, A che punto è la notte, La verità sul caso D., L’amante senza fissa dimora).

Nel 2026 ho scelto Dostoevskij pur avendo avuto qualche problema con la letteratura russa (non ho mai terminato Il Maestro e Margherita). Il video dello svelamento dell’autore e del primo titolo che sto affrontando (Delitto e castigo) hanno raggiunto quasi 30 mila visualizzazioni su TikTok e mi ha fatto guadagnare un centinaio di follower. Su Instagram invece siamo sempre sul #maiunagioia: l’algoritmo e la piattaforma ormai fanno abbastanza pietà, secondo il punto di vista mio e di altre creator di nicchia che seguo.

Siamo già arrivati alla seconda presentazione di Scintilla Inaspettata a Genova: venerdì 23 gennaio sono stata invitata da Ama – Associazione abitanti Maddalena alla loro biblioteca di quartiere, un presidio di legalità, cultura, socialità da valorizzare al massimo. L’appuntamento è alle 17:30. A dialogare con me ci sarà Davide Bressanin, apprezzatissimo giallista che ho presentato io diverse volte. Stavolta ci siamo invertiti i ruoli e lo trovo molto divertente. Ci sarà modo di parlare anche di Connessione a rischio e del self publishing.

La presentazione arriva in un momento in cui le vendite online sono praticamente ferme. Mi sono resa conto che in questo periodo non avevo proprio voglia di promuovere sui social Scintilla. Non posso lamentarmi delle vendite, ma ahimé ho avuto un po’ poco riscontro dai lettori perché in tanti non sono avvezzi ai social, alle recensioni eccetera. Faccio tesoro dei messaggi e dei complimenti a voce, anche se per instaurare il passaparola so che occorre molto di più. Mi sembra onestamente che sia noioso per chi mi segue continuare a spingere sui contenuti del libro, ma in futuro arriveranno delle belle novità in collaborazione grazie alle ragazze del Dreamage blog e a quelle del The_reviewer_bookclub. Attendo con ansia anche la recensione di Viviana che è una lettrice sincera e onesta. Nei prossimi mesi ci sarà un bel movimento attorno al romanzo, insomma.

Sto anche valutando la partecipazione a qualche fiera grazie al Gruppo Scrittori Uniti. Vi farò sapere.

In questi ultimi mesi mi sono anche resa conto che sto disperdendo tanti contenuti sui miei libri (Ig e TikTok), sulle mie letture (idem), sulle considerazioni più approfondite legate a editoria di libri e giornalismo (che riservo a Linkedin). Questo sito dovrebbe fungere da catalizzatore, ma il problema resta: come ti avviso quando esce un contenuto nuovo? Da qui la riflessione se creare una newsletter dedicata a tutto ciò (Substack oggi va per la maggiore). Sarebbe mensile, perché non avrei tempo da dedicarci, anche se ho forti dubbi di riuscire a rispettare la scadenza. La newsletter è un contenuto che prescinde dagli algoritmi, che prescinde dal fatto che a caso il tal contenuto viene spinto o affossato. Quante volte meccanismi assurdi penalizzano recensioni, annunci, contenuti di qualità?

Il mio dubbio è che sono troppo generalista per poter attrarre iscritti: chi è interessato all’editoria di libri non è interessato al giornalismo come professione, le mie letture durante l’anno non sono ascrivibili a un genere fisso, ma a una pallina da flipper. Per cui vi chiedo se la cosa vi interesserebbe, ecco… Intanto c’è la possibilità di iscriversi al sito, ci metto poco a creare il form per Substack in caso di feedback positivi…


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