BookTok, una bolla che sta cambiando l’editoria

Il social dei giovanissimi, uno strumento dei cinesi per controllare il mondo. Di opinioni e commenti su TikTok se ne sentono davvero tanti e di tutti i colori.

Sono una boomer ad honorem e cerco di stare al passo e utilizzare tutte le piattaforme social per averne consapevolezza (anche per il mestiere che faccio). Grazie a TikTok ho “scoperto” tre personaggi interessanti che poi sono in qualche modo diventati noti per motivi diversi: Giulia Eleonora Musso e il suo Panificio Rossetti (oggi fa spettacoli dal vivo), The Bad Guyde che ha lasciato il suo lavoro da portiere di notte per dedicarsi a promuovere luoghi turistici meno noti, musei e ristoranti a tempo pieno, e Alexia Duranti, la panettiera con oltre un milione di views per il suo video sulla focaccia, che continua ad aiutare il papà nel panificio di famiglia.
Il boom di Annalisa con la coreografia di Joey di Stefano a Sanremo su Bellissima ha fatto il botto anche su genova24 con tantissime visualizzazioni. Un trend che su TikTok ha spopolato per settimane.

Curiosa come sempre, ho approcciato la piattaforma in qualità di lettrice e ho scoperto anche io il #BookTok, ossia quella parte di TikTok dedicata ai libri.
Un fenomeno che ha permesso ad alcuni titoli di scalare le classifiche di vendita proprio grazie al passaparola sulla piattaforma. Anche il Sole 24 Ore ci ha fatto una paginata lo scorso 14 agosto: alcuni libri che inizialmente non avevano ottenuto un grande riscontro di vendite, anni dopo l’uscita, grazie alla viralità su TikTok, hanno triplicato, quadruplicato (e in alcuni casi anche di più) le copie finite tra le mani dei lettori. Parliamo non solo di romance puri, ma anche di titoli come La Canzone di Achille di Madeline Miller e Una Vita Come Tante di Hanya Yanagihara.

Qualcuno se n’è accorto e cavalca il momento, pubblicando romanzi con due caratteristiche che fanno “impazzire” i lettori del BookTok: storie d’amore con il cosiddetto spicy, ovvero scene sessualmente esplicite (e non è solo roba per ragazzine, eh. Anche Booktoker uomini se ne cibano). Di recente, sulla scia di questo fenomeno, è nato un nuovo sottogenere: il romantasy, ossia un fantasy con forte componente romance.

L’algoritmo decide cosa far andare nella sezione dei “Per te“, ossia i video proposti secondo gli interessi dell’utente, ma anche a seconda della viralità di alcune componenti ed è questo a decretare la visibilità. Per cui ecco che si viene quasi spinti a realizzare contenuti su determinati libri, che sia per osannarli o per criticarli.

Il Booktoker è dunque un influencer di libri e per fare un esempio La Biblioteca di Daphne ha lasciato il lavoro per dedicarsi a tempo pieno a questo mestiere e i risultati sono arrivati: Rizzoli le ha persino affidato una collana.

Il Salone del Libro ha fiutato l’affare e TikTok è diventato partner della principale fiera dell’editoria in Italia. Quest’anno, tra l’altro, è stata lanciata anche la prima edizione dei TikTok Book Awards.

Il BookTok, del resto, privilegia l’oggetto libro: avete notato quanti editori propongano o ripropongano titoli con copertine fantasmagoriche? Più facile farci contenuti, più facile far girare il titolo con il passaparola social. E le librerie di catena spesso dedicano ai cosiddetti libri del Booktok uno scaffale ad hoc.

Eppure, nonostante ciò che ho scritto qui, il BookTok vive in una sua bolla i cui contenuti sono totalmente ignorati da chi non frequenta il BookTok. Sono stata di recente agli Stati Generali dell’Editoria in Liguria e ne ho avuto conferma, con ancora vivo il pregiudizio sul fatto che i giovani non leggano. Invece, da un paio di anni almeno, stanno influenzando le vendite e di parecchio.

E io? Che faccio sul BookTok? Ho addirittura due profili, uno da lettrice e uno da scrittrice perché non voglio mescolare le due cose. Il bello di TikTok è che si può essere creativi sia a livello audio, sia video (il brutto è che magari un video su cui hai speso molto tempo non venga “cagato” dall’algoritmo), ma spesso per avere più visibilità si è quasi obbligati a usare determinati filtri o musiche. In ogni caso io vado nella mia direzione ostinata e contraria, pur conoscendo molto bene la teoria, proponendo ciò che ho letto, ciò che mi è piaciuto e che non mi è piaciuto. Sinora il video più virale che ho fatto è stato sulle Schegge di Bret Easton Ellis (lo vedete qui sotto), che non è propriamente un libro da BookTok e invece è piaciuto molto al BookTok.

Di TikTok parlerò ancora, perché c’è ancora molto da dire. Anche sui nuovi hashtag per raccontare quei titoli che “Non siano i soliti libri del BookTok”.

I Booktoker ora sono davvero tantissimi, la bolla si sta allargando e forse prima o poi scoppierà. Però è bello farne parte.

@emanuelamortari Sono ancora in subbuglio. Difficile pensare qualcosa di lineare. Sono quei libri che benedici di aver incontrato. Ben più di un thriller psicologico. Dovrei poi fare una recensione spoiler per commentare la parte finale. #leschegge #breteastonellis #Einaudi @Giulio Einaudi editore #booktok #booktokitalia #fyp #perte #neiperte #booktokitaliano #booktoker #booktokitalia📚🧿 #booktokitaliafyp #thriller ♬ Vienna – Live at the Hammersmith Odeon, London 16/10/1981 – Ultravox
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